La nostra storia

SEGMENTI, ATLETI, ED ESSENZE, DELLA NOSTRA STORIA

Nel nostro cammino sono cresciuti ed hanno indossato le maglie giallo-blu, sempre nell’ambito giovanile e dilettantistico, milleduecentocinquantatre atleti.

In questa dimensione dalle tinte di massa, vi sono pure dei grandi nomi, o altri che si sono successivamente ritagliati uno spazio di nota nel grande romanzo del ciclismo. Primo fra tutti, il grande ed indimenticabile ERCOLE BALDINI (nella foto accanto), Campione Olimpico, due volte Iridato, vincitore di un Giro d’Italia e Primatista Mondiale dell’Ora. I titoli di Ercole sono a caratteri cubitali immersi nella nostra memoria. Un campione simbolo della generazione dei corridori italiani all'indomani del tramonto di Coppi. Un atleta le cui doti, proiettate sul ciclismo odierno e sul conseguente tipo di corsa, ne farebbero un campione ancor più grande ed immenso. Baldini fu portato al ciclismo dalla “Scat” nel 1950, anno in cui si presentò ai nastri delle corse riservate a quella che allora fungeva da categoria d’ingresso allo sport del pedale: gli allievi.

Un altro nome d’evidenza lanciato nel ciclismo dalla “Scat”, è stato Mauro Orlati: un pistard che ha lasciato un segno d’evidenza, vincitore di due Campionati Italiani da dilettante e valente componente il “Tandem azzurro” a ben tre Campionati Mondiali. Lasciata l’attività è divenuto tecnico di grande valore, grazie ad un centinaio di maglie tricolori conquistate dai ragazzi da lui preparati, che lo fanno oggi il preparatore più “scudettato” d’Italia. Direttore Tecnico della Nazionale Italiana dell'inseguimento dal 1983 al 1988, guidò splendidamente gli azzurri dell’inseguimento a squadre, alla conquista del Titolo Mondiale sul velodromo di Bassano nel 1985.

Nei primi gli anni sessanta la Scat forgiò fra i tanti altri, il buon talento di Giancarlo Toschi, Renzo Baldini (fratello minore del grande Ercole) e Sergio Brancaleone che, in seguito, diverranno ciclisti professionisti. Alla fine di quella decade, il sodalizio giallo-blu, fu il primo in Regione a tesserare e seguire la prima rappresentante femminile che si cimentava nell’agonismo: Fernanda Viroli (nella foto accanto). Poi, un tragico destino se la portò via a soli vent'anni. Dalla sua morte avvenuta il 27 settembre 1972, ogni anno la “Scat” la commemora con una specifica manifestazione, a dimostrazione di un affetto che onora la società giallo-blu e rende tangibile atto di riconoscenza a questa sfortunata atleta, da considerare antesignana di un ciclismo che ha poi dato tante soddisfazioni alla recente storia del pedale femminile emiliano-romagnolo.

Negli anni settanta, fra il gruppo di atlete lanciate ed avviate al ciclismo dal sodalizio, una, Silvia Mambelli, seppe poi arrivare alla maglia azzurra nella massima categoria, partecipando ai Mondiali di Sallanches, in Francia, nel 1980. Gli anni ottanta, cementarono il protagonismo della Scat nel proselitismo verso il pedale. Da quel gruppo sempre più corposo di giovani, culminato nel 1991, con la presenza giallo-blu in tutte le categorie giovanili e dilettantistiche, si elevò un ragazzo, Giusvan Piovaccari, poi capace di giungere al professionismo, partecipando, nel 1997, al Tour de France, in squadra con Marco Pantani.

La decade successiva portò all’interno della società, i primi ruggiti tricolori e direttamente azzurri per i giovani della Scat. Dopo i piazzamenti sul podio a tre rassegne tricolori nella velocità ad opera di Ilaria Tumidei, due volte terza ed una volta seconda per un tubolare, toccò allo juniores Stefano Babini rompere il ghiaccio. Dopo la partecipazione in azzurro ai Campionati Mondiali della categoria che si svolsero a Forlì nel 1995, nella specialità dell’inseguimento individuale, dove finì quinto, venti giorni dopo, sul velodromo di Varese, compì il suo capolavoro, conquistando la Maglia Tricolore nella medesima specialità. Forte della conquista, lo stesso Babini, ed un altro talento giallo-blu, Massimo Sintoni (foto sopra), correndo assieme all’interno della compagine regionale, si fregiarono del Titolo Tricolore nell’inseguimento a squadre.

Rotto il ghiaccio col bianco-rosso-verde, nel 1996, Sintoni, ben aiutato in finale da un altro giovane della Scat, il purtroppo compianto Enrico Laghi, si laureò sull’anello di Fiorenzuola, Campione Italiano Juniores della “corsa a punti”.

 Sul finire degli anni novanta, il protagonismo giallo-blu, ebbe un attestato di valenza nazionale con l’arrivo, in seno al sodalizio, per suo specifico volere, del giovane calabrese Francesco Reda, che unì le sue buone prove, a quelle del forlivese Massimo Mazzanti. Ambedue, negli anni successivi finirono fra i professionisti, dove corrono tutt’oggi. Col loro passaggio, il numero degli atleti forgiati dalla Scat, che hanno saputo raggiungere il vertice del ciclismo, ha raggiunto le sette unità, quasi una squadra…. Col nuovo millennio, si è poi definito con maggior tangibilità, il ruolino di qualità delle risultanze del sodalizio a livello giovanile. Nel 2004, attorno al talento dell’esordiente Thomas Fiumana (nella foto accanto), che vinse il Titolo Italiano della velocità e giunse secondo nel Tricolore su strada, la squadra dell’UC Scat, composta, oltre che da Fiumana, anche da Moreno Fabbri, Simone Caponnetto, Alessandro Piscopiello, s’è laureata Campione d’Italia. Un risultato di grande prestigio e, per tanti aspetti da considerarsi storico. L’anno successivo, Thomas Fiumana, all’interno della Rappresentativa Regionale, ha poi portato il palmares della società, a sei i Titoli Tricolori e a sette maglie complessive, vincendo il Titolo nell’inseguimento a squadre.

La categoria allievi, sulle onde di quei successi il sodalizio, ha continuato il suo protagonismo vincente e tricolore nel 2009 grazie al talento velocistico e di grande prospettiva di Mauro Catellini (nella foto accanto), che si è laureato Campione Italiano della velocità, e di MatteoMalucelli, che la maglia Tricolore l’ha conquistata nell’inseguimento a squadre all’interno della Rap-presentativa Regionale. Con una simile attualità e con la speranza di vedere Catellini, nel frattempo passato fra gli junio-res, azzurro ai Mondiali su pista riservati alla categoria che, nel 2010, si terranno sul velodromo di Montichiari in provincia di Brescia , la storia continua….